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Sindrome respiratoria ostruttiva dei cani brachicefali: tutti i consigli per migliorarne il respiro!

Carlino

I cani brachicefali negli ultimi anni sono diventati molto popolari in Italia, questo grazie  al loro carattere allegro, alla loro energia e alla loro predisposizione al gioco, che li rende dei meravigliosi compagni di vita. Purtroppo però, non tutte le persone che decidono di iniziare una vita con cani brachicefali sono a conoscenza che queste razze, sottoposte negli anni a una estrema selezione genetica che ha privilegiato l’aspetto estetico rispetto a quello funzionale, presentano come conseguenza della loro particolare morfologia, problemi respiratori spesso molto gravi e riconosciuti sotto il nome di Sindrome Brachicefalica Canina o Sindrome Ostruttiva delle vie Aeree Superiori (BAOS).  Nel tempo infatti vi è stato un rimodellamento significativo delle proporzioni del cranio, con notevole riduzione della lunghezza a favore della larghezza e una drastica alterazione della conformazione delle vie aeree (in particolare di narici, cavità nasali, faringe, laringe e trachea). Le razze colpite sono: Carlino, Bulldog Inglese, Bouledogue Francese, Boston Terrier, Pechinese, Cavalier King Charles, Shar-pei e Shitzu. Più raramente soggetti di taglia grande come il Boxer e Bull Mastiff possono presentare tale sindrome seppur con incidenza inferiore e minore gravità clinica.

Una maggior informazione su questo tema da parte nostra ai proprietari di queste razze è doverosa e ha lo scopo di sottolineare il carattere ingravescente nel tempo della Sindrome e i possibili trattamenti correttivi precoci ad oggi disponibili, volti ad evitare la sua progressione con la comparsa di gravi sintomi clinici.

Le alterazioni anatomiche caratteristiche della BAOS sono classificabili in:

 

 

  • Primarie (già presenti alla nascita e nelle prime fasi di vita): narici stenotiche, ipoplasia delle cavità nasali, iperplasia dei turbinati, macroglossia, palato molle allungato, ipoplasia tracheale.

 

  • Secondarie (conseguenti all’effetto nel tempo della resistenza respiratoria a carico delle prime vie aeree): collasso faringeo, iperplasia tonsillare, ispessimento del palato molle, collasso laringeo, collasso tracheale e bronchiale.

 

Da un punto di vista fisiopatologico la Sindrome si caratterizza per la presenza di una continua e ingravescente ostruzione di grado variabile delle alte vie respiratorie, nella prima fase dovuta soprattutto alla presenza di narici stenotiche e di un palato molle allungato; quest’ultimo in particolare induce un’ostruzione laringea con conseguente aumento delle resistenze respiratorie inspiratorie e comparsa progressiva nel tempo di lesioni secondarie responsabili del peggioramento clinico.

I principali sintomi della BAOS sono la presenza di un respiro rumoroso (stertore, comunemente riconosciuto dal proprietario come respiro russante) e una minore resistenza all’esercizio fisico, soprattutto evidente nei periodi caldo-umidi. Col progredire della malattia è possibile anche la presenza di difficoltà respiratorie fino alla comparsa di crisi anche letali.

Nel video mostriamo un paziente con collasso laringeo di III grado di tipo ostruttivo, durante una crisi respiratoria.

 

 

 

 

 

 

Di seguito descriveremo sinteticamente le principali lesioni primarie e secondaria riscontrabili nella BAOS:

 

 

  • NARICI: si presentano spesso stenotiche, ovvero con un restringimento più o meno grave secondario al collasso mediale dell’ala del naso; questo crea un primo ma significativo ostacolo al normale ingresso dell’aria nelle vie respiratorie. E’ possibile eseguire una correzione chirurgica di questo difetto (Rinoplastica).

 

Narici Normali VS Narici Stenotiche

Narici Normali VS Narici Stenotiche

 

  • CAVITA’ NASALI: nei cani brachicefali generalmente si presentano di dimensioni ridotte (ipoplasia delle cavità nasali) e con una riduzione dello spazio aereo per uno sviluppo eccessivo dei turbinati nasali anteriori e aumento dei punti contatto endonasali.

 

  • RINOFARINGE (parte posteriore del naso, posta dorsalmente al palato duro e al palato molle): si può presentare di diametro ridotto con riduzione dello spazio aereo per presenza di turbinati ectopici posteriori, a livello delle coane. Nel Carlino e nel Bouledogue francese è possibile riscontrare anche cisti rinofaringee.

 

  • CAVITA’ ORALE: spesso nelle razze brachicefale si presenta di dimensioni ridotte e con una significativa riduzione dello spazio libero per presenza di macroglossia e iperplasia delle tonsille.

 

  • PALATO: parte posteriore del palato, la parte libera (detto palato molle) e si presenta in quasi tutti i pazienti iperplastico, con aumento inizialmente della lunghezza e successivamente, a causa del continuo barotrauma, dello spessore; dal punto di vista chirurgico è possibile asportare la porzione di palato molle in eccesso, ovvero la porzione che ostacola il normale flusso di aria (Stafilectomia). Tecnicamente la chirurgia può essere eseguita in maniera tradizionale, con la resezione e l’applicazione di punti di sutura per  permettere la chiusura della ferita nella zona incisa, o attraverso dei dispositivi medici all’avanguardia che tagliano e cauterizzano (Laser a Diodi o medical device come l’ Enseal). Questi ultimi permettono una migliore cicatrizzazione della parte, un ridotto sanguinamento intrachirugico e tempi di esecuzione molto più rapidi.

 

Palato Molle Allungato VS Palato Molle post Stafilectomia

Palato Molle Allungato VS Palato Molle post Stafilectomia

 

  • LARINGE: le alterazioni laringee sono secondarie all’aumento delle pressioni negative per lo sforzo che i nostri cani devono fare per superare le resistenze a livello nasale o oro-faringeo. Si può sviluppare  edema della mucosa e collasso laringeo, caratterizzato inizialmente dall’eversione dei sacculi laringei (collasso laringeo di I grado). In questa fase si può intervenire chirurgicamente asportando, quando sono causa di ostruzione glottidea, i sacculi laringei (Sacculectomia). Il collasso laringeo nel tempo tende poi ad aggravarsi a causa delle pressioni eccessive e del concomitante problema di condromalacia di queste razze, che determina una minore rigidità cartilaginea delle aritenoidi (collasso laringeo di II e III grado). Si può sviluppare quindi una gravissima riduzione dello spazio aereo a livello laringeo che può portare a crisi respiratorie letali. In queste fasi si può intervenire anche chirurgicamente con procedure salvavita da valutare in base alle condizioni del paziente, tuttavia spesso meno efficaci della chirurgia preventiva e non scevre da possibili complicanze.

 

Endoscopia della laringe in pazienti brachicefali

 

  • TRACHEA E BRONCHI: può presentarsi fin dalla nascita ipoplastica, cioè con conformazione e diametro anomali, predisponendo a infezioni ricorrenti delle vie respiratorie. Secondariamente possiamo assistere allo sviluppo di un collasso tracheale, assieme a quello bronchiale.

 

 

Trachea normale e Ipoplasia Tracheale a confronto

Trachea normale e Ipoplasia Tracheale a confronto

 

 

Talvolta i cani brachicefali possono presentare anche sintomi gastroenterici cronici come scialorrea, rigurgito, vomito e meteorismo, spesso secondari alla sindrome brachicefalica stessa oppure conseguenza di una patologia gastroenterica primaria, non raramente descritta in queste razze (gastroenteropatie dieta responsive, FRE o immunoresponsive, IRE). Non è raro infatti identificare tramite l’esame endoscopico quadri di esofagite, in particolare modo da reflusso, ernie iatali e gastroduodeniti di entità variabile.

 

 

Antro Pilorico Normale VS Ipertrofia Pliche Antrali

Antro Pilorico Normale VS Ipertrofia Pliche Antrali

 

 

Attualmente, secondo il nostro parere, tutti i cani appartenenti alle razze sopraelencate sono da considerarsi “presumibilmente malati”, e dovrebbero essere quindi sottoposti ad un controllo endoscopico preventivo (meglio entro il primo anno di vita) con lo scopo di identificare, prima della progressione della Sindrome, le alterazioni presenti ed effettuare contestualmente una correzione chirurgica.  La stadiazione della BAOS prevede l’esecuzione di un’endoscopia completa dell’apparato respiratorio (naso, rinofaringe, faringo-laringe, trachea e bronchi) e del tratto gastroenterico superiore (esofago, stomaco e duodeno). Nella stessa seduta anestesiologica è possibile eseguire la rinoplastica, la stafilectomia e, se necessario, la rimozione dei sacculi laringei. Se la valutazione clinica ed endoscopica dell’apparato gastroenterico lo richiedono, si possono inoltre eseguire biopsie endoscopiche multiple di stomaco e duodeno per esame istologico.

 

 

 

 

 

 

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