Sindrome respiratoria ostruttiva dei cani brachicefali: tutti i consigli per migliorarne il respiro!
Marzo 12, 2019
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Anche l’occhio vuole la sua parte!

 

L’occhio è l’organo di senso esterno dell’apparato visivo, che ha il compito di ricavare informazioni sull’ambiente circostante attraverso la captazione della luce e delle immagini. Ha forma sferica ed è contenuto all’interno della cavità orbitaria. La sua superficie esterna è costituita dalla sclera, rivestita dalla congiuntiva,  e dalla cornea e viene protetta dalle palpebre (annesso oculare di fondamentale importanza). Procedendo da queste strutture verso l’interno del globo oculare, troviamo la camera anteriore, il cristallino, l’uvea (tonaca vascolare dell’occhio costituita da iride, corpo ciliare e la coroide), la pupilla, la camera posteriore contenente il vitreo e la retina. Quest’ultima struttura è fondamentale per la trasformazione degli stimoli visivi in impulsi nervosi, trasmessi attraverso il nervo ottico al sistema nervoso centrale.

 

 

 

I disturbi dell’apparato visivo possono svilupparsi sia per patologie primarie del bulbo oculare o degli annessi sia per malattie sistemiche, metaboliche (come la cataratta diabetica e l’ipertensione sistemica), oppure infettive (come ad esempio l’uveite in corso di Leishmaniosi canina o di Fip e/o FelV nel gatto). La valutazione del segnalamento e dell’anamnesi insieme ad una visita clinica generale quindi devono sempre precedere la valutazione specialistica da parte di un oculista.

 

Le malattie dell’occhio sono spesso motivo di visita veterinaria nel cane e nel gatto e l’esecuzione di un’accurato esame oculistico specialistico è fondamentale per poter conoscere e garantire una corretta funzionalità visiva.

La visita oculistica  viene svolta attraverso l’uso di moderni strumenti, che ci permettono di studiare sia la parte esterna che quella interna dell’occhio, quali la Lampada a Fessura (Biomicroscopio), il Tonometro, l’Oftalmoscopio Diretto ed Indiretto e varie Lenti da Gonioscopia; l’integrazione della visita con esami di diagnostica per immagini, come l’Ecografia Oculare e la Tomografia Computerizzata, permette generalmente di raggiungere una diagnosi precisa. Possono inoltre essere eseguiti altri accertamenti diagnostici come il test della Fluoresceina (utile per evidenziare lesioni corneali), il Test di Schirmer (fondamentale per monitorare la produzione lacrimale del paziente) e prelievi oculari con tampone per esame citologico e colturale.

 

Biomicroscopia con lampada a fessura: è una procedura fondamentale in oftalmologia veterinaria per l’identificazione e localizzazione di lesioni su cornea, camera anteriore e annessi oculari (palpebre, ciglia, ghiandole e condotti lacrimali). Prevede l’impiego di una lampada a fessura, che è un microscopio binoculare, con una luce esterna rotante su un asse.

 

Oftalmoscopia indiretta binoculare: si utilizza in questo caso un apparecchio in cui la luce si trova in un casco posto sulla testa dell’osservatore. I raggi luminosi vengono indirizzati verso l’occhio del paziente attraverso una lente e si ottiene un’immagine virtuale capovolta e speculare del fondo dell’occhio.

 

Tonometria per rimbalzo: strumento di ultima generazione per una precisa e semplice valutazione della pressione intraoculare. Il tonometro a rimbalzo è portatile, non richiede l’uso di colliri anestetici ed è particolarmente adatto per i pazienti poco cooperativi.

 

 

VISITA OCULISTICA: A) Oftalmoscopio indiretto binoculare e lente condensatrice   B) Biomicroscopio con lampada a fessura portatile  C) Tonometria per rimbalzo con Tonovet D) Biomicroscopio con lampada a fessura portatile

VISITA OCULISTICA: A) Oftalmoscopio indiretto binoculare e lente condensatrice   B) Biomicroscopio con lampada a fessura portatile  C) Tonometria per rimbalzo con Tonovet D) Biomicroscopio con lampada a fessura portatile

 

Immagini ecografiche e topografiche dell'occhio del cane e del gatto

Immagini ecografiche e topografiche dell’occhio del cane e del gatto

 

 

Ecografia oculare: è una tecnica non invasiva che consente una valutazione delle strutture oculari e della regione retrobulbare. Può essere ottenuta per via transpalpebrale o per via transcorneale, dopo installazione di anestetico locale ed applicazione di un gel.

Tomografia computerizzata: tecnica avanzata di diagnostica per immagini che offre una qualità di immagine superiore rispetto alla radiografia e all’ecografia convenzionali. Viene impiegata in particolare negli accertamenti sulle patologie dell’orbita e del distretto retrobulbare. Negli animali prevede l’anestesia generale.

 

 

 

 

 

Descriviamo di seguito alcune delle patologie del globo oculare e degli annessi oculari di maggior riscontro nella pratica clinica:

 

  1. Protrusione della ghiandola lacrimale della terza palpebra;
  2. Entropion ed Ectropion;
  3. Congiuntivite e corpi estranei congiuntivali;
  4. Cheratocongiuntivite secca;
  5. Erosioni e ulcere corneali;
  6. Uveite;
  7. Cataratta;
  8. Glaucoma.
Prolasso della ghiandola della terza palpebra

Prolasso della ghiandola della terza palpebra

 

Protrusione della ghiandola lacrimale della terza palpebra: si presenta con il prolasso della ghiandola lacrimale posta sotto la terza palpebra e l’evidenza di una caratteristica massa di colore rosato intenso, generalmente liscia e brillante, a livello del canto nasale sul bordo della palpebra inferiore. Può essere mono o bilaterale ed il trattamento è esclusivamente chirurgico, tramite riposizionamento della ghiandola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ectropion della palpebra inferiore

Ectropion della palpebra inferiore

Entropion della palpebra inferiore

Entropion/Ectropion: Per entropion si intende una patologia oculare caratterizzata da una rotazione parziale o completa del margine palpebrale verso la superficie oculare con conseguente irritazione da parte dei peli palpebrali della congiuntiva e della cornea (soprattuto ulcere corneali). L’ectropion è invece una patologia oculare caratterizzata da una rotazione parziale o completa del margine palpebrale verso l’esterno con conseguente irritazione della congiuntiva e della cornea dovute all’assenza della protezione meccanica della palpebra. Il trattamento di entrambe le patologie è generalmente chirurgico

 

 

 

Congiuntivite e corpi estranei congiuntivali: la congiuntivite è l’infiammazione della  congiuntiva, che copre la superficie interna delle palpebre e quella anteriore del bulbo oculare. Può essere acuta o cronica e le cause scatenanti possono essere molteplici (es: batteri, virus, sostanze irritanti, allergeni…). I corpi estranei  invece rappresentano una vera e propria urgenza oculistica per i nostri animali, in quanto possono causare estese ulcere corneali o  penetrare all’interno della cornea fino a causare la perforazione del globo oculare. I corpi estranei oculari più frequenti sono in genere rappresentati da reste di graminacee (forasacco).

Congiuntivite in un cane

Congiuntivite in un cane

Congiuntivite in un gatto

Congiuntivite in un gatto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cheratocongiuntivite secca nel cane

Cheratocongiuntivite secca nel cane

 

Cheratite e Cheratocongiuntivite secca: la cheratite è l’infiammazione della cornea, membrana trasparente convessa anteriormente che costituisce la porzione anteriore della tonaca fibrosa del bulbo oculare. Una forma molto frequente di alterazione della superficie corneale è la cheratocongiuntivite secca, condizione patologica caratterizzata dalla simultanea infiammazione sia della cornea che della congiuntiva  per inadeguata produzione lacrimale (iposecrezione lacrimale) o secondaria ad un’alterazione della composizione del film lacrimale, con conseguente rapida evaporazione delle lacrime. Il film lacrimale costituisce un meccanismo fondamentale di lubrificazione e protezione degli occhi, quindi la sua alterazione può causare gravi danni corneali.

 

 

 

 

 

 

Erosioni ed ulcere corneali: sono affezioni oculari assolutamente da non sottovalutare caratterizzate dalla presenza di una soluzione di continuo della cornea, più o meno profonda (con il solo interessamento dell’epitelio corneale nel caso dell’erosione, anche dello stroma nel caso dell’ulcera) ed estesa,  con possibile perforazione del globo oculare e sviluppo di gravi infezioni batteriche. Diverse sono le cause che le possono determinare: traumi esterni, difetti palpebrali (come ad esempio la distichiasi), alterazioni del film lacrimale (come ad esempio la cheratocongiuntivite secca), secondaria a problemi neurologici, soprattutto a carico dei nervi cranici, o ad un’eccessiva esposizione del globo oculare (esoftalmo, buftalmo). Una diagnosi precoce e valutare il giusto trattamento (medico o chirurgico, a seconda della gravità della malattia) sono fondamentali per una buona prognosi.

Ulcera corneale in un cane

Ulcera corneale in un cane

Ulcera corneale profonda (descemetocele) in un cane

Ulcera corneale profonda (descemetocele) in un cane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uveite in un gatto

Uveite in un gatto

 

Uveite: è un’infiammazione delle strutture che costituiscono la tunica vascolare dell’occhio: iride, corpo ciliare e corioide. E’ una patologia che va riconosciuta prontamente e trattata in modo adeguato perché può causare cecità acuta, cataratta e glaucoma secondario. Può essere primaria o essere secondaria a patologie della cornea, cristallino e sclera. Può inoltre essere causata da patologie sistemiche come infezioni (batteriche, virali e parassitarie), infiammazioni, malattie immunomediate, neoplasie e malattie metaboliche. Misurare la pressione oculare risulta un esame fondamentale per la diagnosi di uveite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cataratta in un cane

Cataratta in un cane

 

Cataratta: questa patologia è caratterizzata dall’opacizzazione del cristallino con risoluzione della funzione visiva o cecità. Esiste una forma congenita o una forma acquisita, più frequente in soggetti adulti-anziani, secondaria a malattie metaboliche (diabete, ipocalcemia), carenze nutrizionali, tossici, traumi, altre malattie oculari come uveite e glaucoma. Anche nel cane e nel gatto sono descritte procedure chirurgiche per il trattamento della cataratta, da valutare dopo un attenta visita specialistica.

 

 

 

 

 

 

 

Glaucoma in un cane

Glaucoma in un cane

Glaucoma: è una grave affezione oculare caratterizzata dall’aumento della pressione endoculare con progressivo deterioramento della funzione visiva fino alla cecità. Può essere primario o secondario alla presenza di altre patologie oculari (come uveiti, lussazioni del cristallino, traumi, neoplasie) che ostacolano il deflusso dell’umorismo acqueo. Capire quindi, attraverso una visita oculistica se sono presenti malattie oculari e monitorare con attenzione la pressione endoculare del paziente risultano quindi strategie importanti nella corretta gestione della malattia.

 

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