Anche l’occhio vuole la sua parte!
Ottobre 15, 2019
Show all

La trasfusione di sangue: cosa c’è da sapere

Io dono, tu vivi!

Io dono, tu vivi!

La somministrazione di sangue rappresenta una terapia in molti casi salvavita e, proprio come noi, anche i nostri amici pet possono trovarsi in situazioni in cui necessitano di una o più trasfusioni ematiche.

 

Il sangue è quel tessuto che apporta ossigeno e nutrienti ai tessuti. In caso di perdite acute e massive di sangue (per esempio in corso di emorragie), o di patologie immunitarie che distruggono gli elementi ematici, o ancora, di patologie che bloccano la produzione di questi ultimi da parte del midollo, la trasfusione è l’unico modo per ripristinare il volume ematico circolante in maniera rapida e efficace, e permetterci quindi di stabilizzare questi pazienti critici.

 

Esattamente come negli esseri umani, anche nei cani e nei gatti esistono i gruppi sanguigni; questi sono determinati da alcuni recettori, chiamati antigeni, in grado di stimolare la produzione di anticorpi specifici. Questi antigeni sono ereditari, si trovano sulla superficie dei globuli rossi e sono i responsabili dell’insorgenza di reazioni trasfusionali immunitarie che a volte possono seguire una trasfusione. Nel cane ritroviamo sette gruppi sanguigni, identificati con il termine DEA (Dog Erytrocytes Antigen), DEA 1, 3, 4, 5, 6, 7 e 8. Tra questi, il più comune è il gruppo DEA 1, a sua volta suddiviso in positivo e negativo, che è anche il più importante da un punto di vista clinico in quanto è quello che può causare le reazioni più gravi. Il cane con gruppo DEA 1 negativo è considerato il donatore universale (come gli esseri umani di tipo 0 negativo), in quanto può donare il proprio sangue anche ai soggetti DEA 1 positivi; di contro, possono ricevere sangue solo da soggetti con lo stesso gruppo. Invece, i soggetti DEA 1 positivi sono considerati riceventi universali (come gli esseri umani di tipo AB positivo), in quanto possono ricevere anche sangue DEA 1 negativo, ma possono donare solo a cani con lo stesso gruppo sanguigno.

 

Il gruppo sanguigno di un soggetto dipende da quello dei suoi genitori, ma ci sono alcune razze che hanno un’incidenza maggiore di un gruppo rispetto ad un altro: per esempio la razza Rottweiler, il bassotto e il segugio maremmano sono prevalentemente DEA 1 positivi, mentre razze come il Dogo argentino, il Dobermann, il pastore tedesco e il boxer sono prevalentemente DEA 1 negativi. Ciononostante, vi possono essere delle eccezioni e quindi è sempre opportuno determinare precisamente il gruppo sanguigno di un soggetto.

 

 

Compatibilità gruppi sanguigni cane

Compatibilità gruppi sanguigni cane

 

 

Razze e gruppi sanguigni

Razze e gruppi sanguigni

 

 

Nel gatto invece i gruppi sanguigni sono tre: A, B e AB. Il gruppo più rappresentato è quello A, presente del 95% dei gatti comuni. Il gruppo B è decisamente meno frequente ed è possibile riscontrarlo soprattutto in alcune razze come il British Shorthair, il Devon Rex e il Persiano. Il gruppo AB invece è molto raro. Non esiste un soggetto considerato “donatore universale”: esattamente come l’uomo, il gatto è estremamente sensibile e soggetto a reazioni trasfusionali. Pertanto, tutti i soggetti possono ricevere solo da altri con lo stesso gruppo sanguigno.

 

 

 

 

 

Compatibilità gruppi sanguigni gatto

Compatibilità gruppi sanguigni gatto

 

 

Sia per quanto riguarda il cane che per il gatto, la determinazione del gruppo si effettua tramite rapidi test ambulatoriali ed è di fondamentale importanza per una donazione, in quanto la somministrazione di un gruppo diverso può avere conseguenze a volte letali.

 

 

Kit rapido determinazione gruppo sanguigno

Kit rapido determinazione gruppo sanguigno

 

 

Kit rapido determinazione gruppo sanguigno

Kit rapido determinazione gruppo sanguigno

 

In Italia esistono delle vere e proprie banche del sangue che hanno una lista di soggetti donatori che regolarmente vengono portati per il prelievo di una sacca di sangue che, successivamente, viene conservata ed utilizzata al momento del bisogno. Un’altra possibilità, più diffusa nelle cliniche e negli ospedali veterinari, è quella di avere una lista di animali disponibili che vengono chiamati, in regime d’urgenza, per la donazione.

 

Ma come fare per far diventare il proprio animale un donatore e quindi dargli la possibilità di salvare altri soggetti come lui? Innanzitutto, per poter essere ritenuto idoneo, il cane deve essere di proprietà, di indole docile e in buona salute. Inoltre, deve avere un’età compresa tra i 2 e gli 8 anni, un peso maggiore di 25 kg ed essere regolarmente vaccinato e sottoposto alle normali profilassi antiparassitarie per i principali ectoparassiti (zecche, pulci, zanzare e flebotomi). Per quanto riguarda il gatto, troviamo gli stessi limiti di età, un peso oltre i 4 kg e una regolare copertura vaccinale e antiparassitaria. Al momento del bisogno, prima della donazione, vengono effettuati, gratuitamente, esami ematologici di base per confermare la buona salute del soggetto. Se il vostro animale soddisfa questi parametri, allora, tramite un prelievo di sangue, potremmo determinarne il gruppo sanguigno e inserirlo nella lista dei cani e dei gatti disponibili.

 

Se siete interessati o se avete bisogno di ulteriori informazioni, saremo lieti di aiutarvi, così da creare una corposa lista di soggetti disponibili. La donazione di sangue è una procedura semplice e non rischiosa per i nostri amici a quattro zampe, ma che potrebbe salvare la vita di molti animali, tra cui anche il vostro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments are closed.

Richiedi Appuntamento
WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: