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    Il “forasacco”… un nemico non troppo invisibile!

    forasacco

    Con l’arrivo della primavera ritorna un pericolo per i nostri amici: il FORASACCO!

    Sono spighe di Graminacee che crescono facilmente sul nostro territorio e data la loro particolare forma, riescono ad attraversare i tessuti dei nostri vestiti e infiggersi nella cute, nelle mucose e nei condotti dei nostri animali, spingendosi sempre più in profondità.

    Possono entrare attraverso qualsiasi orificio naturale (naso, bocca, orecchio, occhio e apparato genitale) o farsi strada attraverso la cute integra, come nel caso degli spazi interdigitali.

    E’ importante identificare i sintomi precocemente per poter rimuovere il forasacco dalla zona interessata al più presto. Logicamente i sintomi variano in base alla localizzazione del corpo estraneo, che una volta all’interno dell’organismo, crea infezione e infiammazione del sito. La spiga, infatti, spesso porta con sé numerosi batteri e ife funginee, che sono responsabili di gravi infezioni, e che talvolta possono mettere in serio pericolo la vita dei nostri amici.

     

    • Cute e spazi interdigitali: come già accennato, il forasacco è capace di farsi strada anche attraverso la cute integra. Attraverso gli spazi interdigitali e la cute di qualsiasi distretto, si spingono nei tessuti profondi, causando ascessi e fistole nella zona. Spazzolando il pelo e controllando gli spazi interdigitali dopo le passeggiate, si possono rimuovere i forasacchi prima che questi possano superare la barriera cutanea.
    • Naso: annusando in terra, si può avere l’inalazione del forasacco all’interno delle cavità nasali. Il nostro amico presenterà accessi di starnuti e prurito del muso. Normalmente questa sintomatologia tende a diminuire col tempo ma la permanenza del forasacco nella cavità nasale, porterà ad avere gravi fenomeni infiammatori/infettivi della parte, con successiva comparsa di scolo nasale ematico e/o purulento.
    • Bocca: in seguito a passeggiate o corse nell’erba alta, si può avere l’aspirazione del forasacco che può arrivare facilmente all’interno dei bronchi. Spesso si ha la comparsa improvvisa di tosse, accompagnata talvolta da tentativi di espettorazione. La tosse tende nei giorni a diminuire, tranquillizzando purtroppo i proprietari. La mancata diagnosi e di conseguenza la mancata rimozione nelle prime fasi del corpo estraneo, permette al forasacco di migrare dalla sede originaria e di causare gravi processi infettivi a carico del torace, dell’addome e degli organi qui contenuti.
    • Orecchio: la presenza del corpo estraneo nell’orecchio crea spesso notevole fastidio ai nostri animali, manifestando dolore della parte, con scuotimento della testa e tendenza a tenere ruotata la testa dal lato dell’orecchio interessato. La mancata rimozione del forasacco può causare otite esterna e talvolta la rottura del timpano, con eventuale interessamento dell’orecchio medio/interno del processo infettivo.
    • Occhio: spesso si localizza sotto la terza palpebra, causando intenso dolore. I nostri animali (spesso anche riscontrabile nel gatto) mostrano intenso dolore e lacrimazione, con incapacità ad aprire l’occhio. La localizzazione è molto profonda e può sfuggire ad un controllo superficiale. In alcuni casi può migrare nello spazio retrobulare, causando ascessi in questa sede.

    Di seguito riportiamo alcuni casi di pazienti a cui sono stati rimossi corpi estranei prima della loro migrazione (rimozione per via endoscopica) ed alcuni casi, invece, di pazienti in cui è avvenuta la migrazione dal polmone ad altri distretti, causando gravi processi infettivi che ne hanno messo in serio pericolo la vita.

     

    CASO 1: LOCALIZZAZIONE A LIVELLO NASALE

    Cane femmina Meticcio di 2 anni. A Dicembre 2017 veniva riferita per scolo nasale muco-purulento non responsivo a terapia antibiotica e antinfiammatoria. I proprietari riferivano che durante la precedente estate il paziente aveva avuto per alcuni giorni accessi di starnuti, che si erano poi risolti spontaneamente. Si eseguiva quindi endoscopia delle vie aeree superiori (rinoscopia) durante la quale si evidenziava la presenza di un corpo estraneo vegetale (forasacco). Il paziente presentava inoltre estesa lisi dei turbinati a causa della colonizzazione della cavità nasale da parte di ife funginee, trasportate dal forasacco stesso. Si provvedeva quindi alla rimozione del corpo estraneo per via endoscopica e al trattamento dell’infezione funginea.

     

    forasacco nasale

     

    CASO 2: LOCALIZZAZIONE A LIVELLO BRONCHIALE

    Cane maschio Meticcio di 6 anni. Veniva riferito per tosse ad insorgenza improvvisa dopo una passeggiata libero in campagna. Si eseguiva endoscopia delle vie aeree profonde (bronscoscopia) per la ricerca di eventuali corpi estranei inalati durante la passeggiata.  Si provvedeva alla rimozione di 3 forasacchi localizzati a livello bronchiale.

     

    Forasacco bronchiale

     

     

    CASO 3: LOCALIZZAZIONE A LIVELLO SOTTOCUTANEO DELLA ZAMPA

    Cane maschio Golden Retriever di 5 anni. A Settembre 2017 si presentava in visita per gonfiore della zampa anteriore destra, con dolore e zoppia. Alla visita si notava la presenza di una piccola lesione a livello interdigitale con fuoriuscita di materiale purulento. Si eseguiva ecografia della parte per la ricerca di un eventuale corpo estraneo. Localizzato il forasacco, si provvedeva alla sua rimozione per viaecoguidata.

     

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    CASO 4: LOCALIZZAZIONE TORACICA 

    Cane Pastore Maremmano di 4 anni, con difficoltà respiratoria e versamento pleurico purulento. Tac eseguita a Gennaio 2018. Il paziente aveva manifestato episodi di tosse nel mese di Luglio 2017. Si eseguiva un intervento in toracoscopia per l’asportazione dell’apice del lobo polmonare caudale sinistro e per effettuare una pulizia e drenaggio del cavo pleurico. Si rinveniva nel cavo pleurico, all’interno di un zona di pleurite saccata, un corpo estraneo vegetale (forasacco). Si provvedeva quindi alla sua asportazione.

     

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    CASO 5: LOCALIZZAZIONE A LIVELLO DEL FIANCO 

    Cane Golden Retriever femmina di 2 anni, a Marzo 2018 presentava estesa tumefazione del fianco destro, con fistola purulenta. Veniva trattato con antibiotico e antinfiammatorio con notevole miglioramento. Al termine della terapia si ripresentava il problema. Si eseguiva Tac total body che ci permetteva di evidenziare un estesa tumefazione a carico di tutta la parete toraco-addominale destra , a livello sottocutaneo e muscolare, con particolare reazione sottocutanea fra la decima e la tredicesima costa. Si provvedeva quindi a pulizia chirurgica della zona maggiormente interessata dal processo infettivo e alla rimozione di un corpo estraneo vegetale (forasacco) da questa sede.

     

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    CASO 6: LOCALIZZAZIONE A LIVELLO SOTTOLOMBARE

    Cane Setter Inglese di 6 anni. A Marzo 2017 presentava un’estesa tumefazione del dorso e del fianco sinistro, con febbre e abbattimento. Si eseguiva Tac total body e si evidenziava una estesa tumefazione a livello sottolombare del muscolo ileo-psoas sinistro, con interessamento peritoneale. Il processo infiammatorio/infettivo si estendeva ai muscoli della parete addominale e nel sottocute. Si provvedeva quindi alla pulizia chirurgica della zona, con asportazione di materiale necrotico-purulento e applicazione di un drenaggio temporaneo.

     

    forasacco_03

     

     

    La prevenzione e la diagnosi precoce nel caso di ingresso all’interno dell’organismo di un corpo estraneo sono fondamentali! In caso di qualsiasi dubbio o sospetto, non esitate a contattare un medico veterinario che potrà proporvi gli accertamenti più idonei per diagnosticare e rimuovere questo nemico non proprio invisibile!

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